Tunisini devastano negozi e spappolano milza a poliziotto, arresti



Finiscono in carcere, ma non si sa per quanto, i due tunisini che avevano spappolato la milza ad un poliziotto.

Si tratta di Mohamed Adoini, 33 anni, tunisino, libero nonostante fosse clandestino e con precedenti per rapina e lesioni, coinvolto in un’indagine sul traffico di clandestini.

La sera del 20 agosto scorso – a distanza di cinque giorni da quando fracassò il naso al titolare di una pizzeria al taglio, colpendolo col manico di un coltello – riesce a massacrare pure il poliziotto, un assistente in servizio al commissariato di Sanremo e, il giorno dopo l’aggressione – appena uscito dalla caserma di polizia, non essendo stato possibile spiccare un provvedimento di fermo – si prende pure il lusso di tornare nella stessa pizzeria al taglio, ma stavolta il titolare (memore delle botte di qualche giorno prima) si nasconde, lasciando campo libero al tunisino, che assieme a un proprio connazionale (Amed Triaa, di 19 anni, anch’egli raggiunto da una misura cautelare) gli sfascia il locale, portando via diverse bottiglie di birra. Il tutto in una rapida successione.

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Poi, se spari a vista, il magistrato di turno ti indaga.

L’altro criminale è Rochdi Hosni, 31 anni, durante il primo arresto, avvenuto la sera del 20 agosto, ha sfasciato la volante.

Adoini e Triaa, ora sono stati arrestati e saranno processati. Forse.



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