Profughi protestano: “Abbiamo noi la precedenza”



Solita violenza migrante nella mattinata di lunedì 18 settembre al BricHotel di Ponsacco, la struttura che ospita quarantasette fancazzisti africani in fuga dalla guerra in Siria.

Ieri mattina la discussione è scattata quando un gruppetto di eritrei, gli ultimi ad essere arrivati al BricHotel, si stavano preparando per uscire ed essere accompagnati negli uffici del commissariato di Pontedera per il rilevamento delle impronte e per le foto segnaletiche.

A quel punto altri fancazzisti africani – senegalesi e gambiani – si sono alterati. «Perché prima loro di noi – hanno detto alla polizia e ai carabinieri – che siamo qui da più tempo?».

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E sulla priorità rispetto al rilevamento delle impronte e al fotosegnalamento per poco non ci scappava una lite. Nella zona industriale di Ponsacco, davanti al BricHotel, sono arrivate le pattuglie della polizia e dei carabinieri che hanno riportato la pace spiegando agli stranieri che nessuno voleva far passare avanti gli eritrei agli altri, ma che il gruppetto che ieri mattina è stato sottoposto al fotosegnalamento e al rilevamento delle impronte deve semplicemente seguire un percorso diverso.

Al BricHotel di Ponsacco sono quarantasette i fancazzisti alloggiati secondo le disposizioni della agenzia viaggi di coloni africani, già Prefettura di Pisa, che gestisce arrivi e partenze dalla struttura in base agli arrivi in provincia.



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