Etiopia: scontri etnici fanno decine di morti



Il governo provinciale della turbulenta regione etiope di Oromia – turbolenta perché multietnica – ha reso noto oggi che sono ormai 55.000 gli sfollati di etnia Oromo costretti ad abbandonare i loro territori nell’Etiopia centro-meridionale dalla popolazione di etnia somala, dopo una settimana di disordini nei quali decine di persone sono state uccise.

Etnie che si scannano. E noi, che eravamo e siamo ancora in gran parte, una paese omogeneo, cerchiamo di somigliare a quei paesi dove accade. Geniale.

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Il comunicato della regione di Oromia fa seguito ad un precedente documento delle autorità regionali somale che avevano accusato gli Oromo di aver ucciso più di 50 somali nella città di Aweday. I due gruppi etnici sono coinvolti regolarmente da anni in conflitti relativi al confine tra i loro territori e, benchè in aprile sia stato firmato un accordo di riconciliazione, scontri e violenze persistono in numerose aree.

C’è un solo modo per mettere fine agli scontri e massacri tra etnie: la separazione. O, nel nostro caso, evitare di importare altre etnie.

Gli scontri e i massacri etnici altro non sono che un modo disordinato per separarsi. Un passaggio tragico verso un equilibrio: la società multietnica è come una reazione chimica in attesa di verificarsi.



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