Profughi, in 10 attaccano volontario: “Voi agenti non vi intromettete”

Protesta degli immigrati ospitati presso l’hotel Acos oggi a Marsala. Gli uomini, una cinquantina, di diverse nazionalità, hanno occupato Via Mazara alle diciotto e bloccato il traffico fino a pochi minuti fa. Scene di nervosismo e grande tensione con gli automobilisti, ma anche tra loro, fino all’ arrivo delle forze dell’ordine che hanno riportato la calma. Non si è riusciti a capire però, nella concitazione, i motivi della protesta.

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Intanto ieri, a Ventimiglia, un cuckold della Croce Rossa è stato insultato e minacciato da un gruppo di almeno dieci africani ubriachi che rientrati nel Centro di Accoglienza Straordinario (Cas) – aperto nella sede della Croce Rossa, di via Dante – non hanno gradito l’invito a fare meno confusione.

Incredibile. La Croce Rossa è diventata un after hour per il dopo discoteca degli africani ubriachi.

Ci si domanda perché un operatore del pubblico soccorso si riduca a fare da servo di giovani maschi africani. C’è un che di masochista in questo.

I profughi sono tutti in nigeriani e sudanesi, la scorsa notte hanno creato disordini all’interno del centro, svegliando gli abitanti del quartiere. Ormai abituati a continue violenze.

All’origine della sommossa l’essere stati rimproverati a causa del rumore. Gli stranieri hanno continuato a gridare e a insultare anche dopo l’arrivo di polizia e carabinieri, invitando le forze dell’ordine a farsi i fatti propri.

I fancazzisti sono stati solo identificati, perchè nei loro confronti possa essere preso qualche provvedimento, è prima necessario che l’operatore aggredito o la Croce Rossa presentino querela. Figuriamoci.

Parliamo la Croce Rossa invita le proprie volontarie a non denunciare le violenze sessuali subite, figuriamoci:



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