Continuano sbarchi di truppe afroislamiche: scoperti barconi abbandonati

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Ancora uno sbarco fantasma, il terzo in poco più di un anno, a Marsala. E’ accaduto nella notte nel tratto di costa a ridosso del porto. I clandestini, abbandonati i due mezzi da sbarco a riva si sono dileguati, facendo perdere ogni traccia.

L’allarme è scattato solo all’alba, quando alla luce del giorno sono state individuate due imbarcazioni da diporto, con motore, alla deriva nei pressi del litorale sottostante il Monumento dei Mille. Simbolico.

I due mezzi nautici sono stati rimorchiati in porto dove sono stati tirati in secco e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Gli inquirenti stanno indagando in ogni direzione alla ricerca di elementi utili ad identificare i fiancheggiatori, ovvero chi muove le fila e dà assistenza logistica. Troppo piccoli i mezzi per affrontare la traversata dal Nordafrica. Una nave madre mette in mare i mezzi da sbarco a largo e poi questi, carichi di clandestini afroislamici, si disperdono verso le nostre coste dove vomitano le loro truppe: come una invasione.

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Altra anomalia al vaglio degli inquirenti è la frequenza e la dinamica. Sicuramente non è un caso che tre sbarchi clandestini avvengano, a distanza di tempo, nello stesso punto e con le stesse modalità.

Solo pochi mesi fa era stata scoperta un’organizzazione: questa, con un attracco per imbarcazioni da diporto in città, operava un efficientissimo servizio di taxi nautico per “ospiti indesiderati”, un “gommone charter” per trasbordare extracomunitari espulsi o ricercati.




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