Anche Assange denuncia la Grande Sostituzione

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Finalmente anche Julian Assange, prigioniero politico e in esilio all’ambasciata dell’Ecuador di Londra, denuncia la Grande Sostituzione etnica in corso in Europa. Lo fa, accusando in un tweet i governati dei tre più grandi paesi Ue, compreso il nostro abusivo: sono senza figli, quindi non si preoccupano del futuro:

Assange, che lotta da anni contro le prevaricazioni degli Stati e delle grandi Corporations – Goolag è il primo pericolo per la democrazia -, cade solo in un errore. Non c’è consequenzialità tra ‘calo demografico’ e ‘immigrazione’. E’ semmai una scusa che utilizzano gli ultraricchi e i loro giornalisti a libro paga per cercare di legittimare l’invasione.

In realtà un calo demografico nell’Europa sovrappopolate sarebbe auspicabile. Ma sarebbe un problema per le multinazionali e gli sfruttatori dei giovani precari: farebbe salire i salari spostando la bilancia dal capitale al lavoro.




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