Giudice caccia italiana di casa perché turba i vicini marocchini

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Ora i magistrati sfrattano gli italiani per non turbare la vita dei migranti. Finisce infatti fuori casa per ordine di un giudice la donna italiana di 56 anni residente in via Ascoli 3, a Torino, che quattro anni fa era stata condannata per “stalking” con l’aggravante dell’odio razziale. Perché se la tua presunta vittima è marocchina vale di più. E perché i magistrati credono sempre ai migranti.

La pena, due anni e sei mesi, non aveva però fermato le denunce dei vicini di casa per nuove presunte molestie. Leggiamo senza toccare nulla cosa scrive il giornale locale:

A fine agosto 2017 una delle denunce ha trovato sbocco nella richiesta del pm Francesco Pelosi, che ha chiesto al gip la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione, in quanto l’italiana è “socialmente pericolosa”. Un provvedimento, il divieto di dimora, che l’aveva già colpita nel 2012 ma a cui lei non aveva ottemperato, finendo per questo in carcere.

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Ora, al di là del fatto di chi sia la vera vittima della querelle tra vicini di casa, la frase “in quanto italiana è socialmente pericolosa” vale più di tutto.

Ovviamente solidarietà alla signora, anche per essere stata costretta, per anni, in Italia, ad avere certi individui come vicini di casa.




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