Padroni a casa nostra: “Non si affitta a Italiani” – FOTO

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Si moltiplicano i casi di discriminazione nei confronti degli italiani, ma i media di distrazione di massa preferiscono palare dei pochi casi in cui imprenditori patriottici preferiscono assumere italiani invece di immigrati a basso costo.

L’annuncio riguarda l’affitto di un appartamento del tutto rispettabile: tre camere da letto, una sala, una cucina, un bagno, un solaio e una cantina. Il tutto, ovviamente, ammobiliato. Peccato però che sia specificato, a caratteri cubitali, che il locale è disponibile solo per cittadini di origine cinese.
Una richiesta davvero particolare che ci ha incuriosito al punto da provare a contattare il numero indicato nel cartello per saperne di più e cercare di capire le motivazioni all’origine di questa singolare indicazione. Così, unicamente via WhatsApp come specificato dall’annuncio, scriviamo al cellulare che fa riferimento a una agenzia immobiliare.
Tentiamo una volta, ma non riceviamo risposta. Tentiamo una seconda ma l’andazzo è sempre quello.

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Così capiamo che forse il problema è che non scriviamo in cinese, e desistiamo. L’appartamento rivolto solo ai cittadini della Repubblica popolare rimarrà un mistero. Quello che è certo, tuttavia, è che non è il primo caso di appartamenti, locali o attività commerciali rivolte unicamente agli asiatici. La comunità cinese, storicamente una delle più chiuse e autoreferenziali fra quelle che emigrano
all’estero, spesso si rivolge solo ai propri componenti per portare a termine le transizioni.
È il caso ad esempio di via Turri, dove molti cinesi stanno comprando appartamenti per riaffittarli ai connazionali. Oppure i manifesti di affitto scritti direttamente in mandarino.




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