Trento: 764mila euro per lezioni ‘private’ ai profughi

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“Immigrazione selvaggia. Emergenza o business? Questa è la domanda che ormai da anni sorge in molti cittadini, e non solo”. Con queste parole, in una nota stampa, esordisce il Cons. Maurizio Fugatti (Lega Trentino).

“Il fatto che le porte dell’accoglienza siano aperte indistintamente, – prosegue – che scafisti e alcune cooperative paiono sguazzare nell’oro grazie alla situazione, che il traffico di esseri umani pare essere aumentato anche se non si dispongono di numeri certi, che i morti in mare sono purtroppo il frutto di politiche europee e nazionali errate, che il caos e le proteste organizzate da presunti profughi in molte città e paesi italiani sono del tutto fuori luogo e poco rispettose dell’accoglienza dimostrata (a nostro modo eccessiva e discriminatoria nei confronti degli italiani in difficoltà), che la criminalità pare essere in costante aumento sono fattori che inevitabilmente portano a interrogarsi sulla questione”.

“Se poi – si continua a leggere nella nota – si aggiungono i costi derivanti dalle operazioni passate, presenti e future, ecco che i dubbi aumentano notevolmente. Pensiamo agli interventi fatti presso il campo di Marco e nelle strutture di Trento, alla ricompensa che viene elargita ai privati che – spinti “da un grande senso di responsabilità e amore” – mettono a disposizione appartamenti e immobili, alle tessere elettroniche in possesso dei profughi per l’acquisto di generi alimentari e non, al trasporto gratuito e ai corsi di italiano rivolti ai richiedenti protezione internazionale. Milioni di Euro (tra Governo e Provincia) che se impiegati nei Paesi di origine avrebbero certamente dato frutti migliori sotto ogni punto di vista”.

“Tornando alla questione delle risorse economiche, è notizia che la spesa totale del nuovo anno per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana (come si può vedere ‘molto rispettata’ nella pratica) ammonterà a 763.945 Euro. Tale somma verrà divisa tra Samuele Scs (481.285 Euro), Fili associazione culturale (229.183 Euro) e Arcobaleno Scs (80.214). Salvo omonimie, tra il 2015 e il 2016 le risorse assegnate dalla Provincia alla Arcobaleno sarebbero passate da 23.321 Euro a 409.143 Euro – così come si evince da una nota inviata dallo stesso Presidente di Arcobaleno Scs al Consiglio provinciale contenente il prospetto riassuntivo degli incarichi affidati alla stessa per la gestione del progetto accoglienza”.

ANNO DIP.ARCOBALE NO media annua EDUCATORI ACCOGLIENZA NELL’ANNO MEDIA ANNUA PER QUALIFICA PROVINCIA RESIDENZA EURO DA PAT PER ACCOGLIENZA
2014 69 0 54 assistenti domiciliari, 8 impiegati,6 educatori residenziali, 1 educatore scuola TRENTO 0
2015 71 2 54 assistenti domiciliari, 8 impiegati,6 educatori residenziali, 1 educatore scuola, 2 educatori accoglienza TRENTO 23.321,98
2016 80 21 53 assistenti domiciliari, 8 impiegati,6 educatori residenziali, 1 educatore scuola, 12 educatori accoglienza 79 TRENTO 1 BARI 409.143,47

 

“Oltre a ciò, sembra si sia deciso di aumentare l’importo contrattuale del 50% ai docenti impiegati in tale servizio”, ha concluso infine il Cons. Fugatti.

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