Svizzera ammette: “Paghiamo Ong perché scarichino clandestini in Italia”

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Il Consiglio federale svizzero ha ammesso, rispondendo all’interpellanza dei consiglieri nazionali leghisti Roberta Pantanti e Lorenzo Quadri di finanziare la “Migrant Offshore Aid Station” (MOAS), la discussa ong dei coniugi Catrambone finita sotto inchiesta a Catania, perché scarichi i clandestini in Italia.

La MOAS – basata a Malta e fondata da due milionari – è finita nel mirino della critiche perché sospettata di essere in combutta con gli scafisti e opaca per quanto riguarda i finanziamenti. Ora c’è il primo finanziatore costretto ad uscire allo scoperto. Si scopre così che dopo Malta, anche la Svizzera paga i Catrambone perché il loro carico lo portino in Italia.

L’ong, ha spiegato il Consiglio federale, “ha ricevuto nell’autunno scorso 250mila franchi quale contributo l’emergenza dalla Direzione dello sviluppo e cooperazione, branca del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE)”.

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Non solo, la Croce Rossa Svizzera ha contribuito con un importo di 600mila franchi e ha inviato due operatori sulle navi Moas nell’autunno 2016.




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