Ciro, un piccolo eroe italiano: “Quando tutto crollava ho abbracciato mio fratello”

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“Quando è crollato tutto ho abbracciato mio fratello e poi quando sono arrivati I soccorritori l’ho spinto fuori per primo”. Lo ha raccontato Ciro Marmolo, il bimbo di 11 anni imprigionato dalle macerie della sua casa con il fratellino Mattias, ai sanitari che lo stanno curando. Ciro ha riportato escoriazioni e piccole ferite multiple, con la frattura del terzo metatarso del piede destro. Lo si apprende da fonti ospedaliere dopo gli accertamenti diagnostici e radiologici. Il fratellino Mattias, di 8 anni, ha riportato un lieve trauma cranico, traumi alla clavicola e braccio sinistri, ed escoriazioni multiple al torace.

Il sangue è l’unica cosa che conta.

Termina con il lieto fine il dramma di un’intera famiglia sepolta sotto le macerie a Casamicciola, sull’isola di Ischia, a seguito del terremoto che ha colpito ieri sera l’isola al largo di Napoli.

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Padre, madre e tre figli, tutti salvi grazie al lavoro svolto dai Vigili del fuoco. L’applauso liberatorio di cittadini e soccorritori è arrivato alle 13.10, quando il piccolo Ciro (11 anni) è stato tirato fuori dalle macerie. Il bambino era rimasto imprigionato sotto il letto dopo avere messo al sicuro il fratellino Mattias, estratto dalle macerie della sua casa prima del fratello più grande.

In base al racconto di uno dei pompieri che hanno partecipato alle operazioni di salvataggio, infatti, “È stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori”.

Quel lieto fine che non avuto due vittime, una colpita dai calcinacci di una chiesa, un’altra travolta dalle macerie della sua casa. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate. I feriti accertati sono 39, di cui uno gravissimo.




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