Niccolò Ciatti è stato ucciso da 3 bestie islamiche

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“Non sono essere umani ma bestie” i tre ceceni – non russi come millantato dai media di distrazione di massa – che in una discoteca spagnola hanno ucciso il 22enne Niccolò Ciatti. A dirlo è il padre del ragazzo: “la cosa triste è che tutti, tutti sono stati a guardare impotenti”. L’uomo dice di aver visto solo “la metà di questo video terribile” ripreso dalle telecamere del locale “perché come padre non ci sono riuscito. E’ la dimostrazione delle bestie che abbiamo di fronte”.

“Non sono essere umani ma bestie che hanno ammazzato mio figlio come un sacco di patate, non posso dire neanche come un cane perché neanche un cane si merita una fine così”, aggiunge. “Sarebbe bastato che qualcuno intervenisse per risparmiargli forse quelle pedate sulla testa, quelle botte al cuore che me l’hanno ammazzato”.

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“Mi ero ripromesso di non far vedere il video a mia moglie ma lei lo ha già visto”. Niccolò, prosegue il padre, “ha trovato queste tre ‘persone’ che lo hanno spinto, perché queste sono persone che cercavano soltanto le botte, paramilitari non lo so che cosa sono e poi me lo hanno massacrato”.

Il turismo spagnolo, di massa, è il peggior esempio di civiltà moderna.

La Cecenia è un buco nero, fornitore della peggiore feccia islamica. Il dramma è che hanno passaporto russo, essendo repubblica della federazione russa, e questo permette loro di muoversi in Europa.




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