Roma, arriva il “mental coach” per convincere i rom a lavorare



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Gli Zingari della Barbuta e della Monachina avranno anche un personal coach che li ‘motiverà’. Andranno a lezione dal mental coach, come gli assi dello sport. Solo che a pagare sarà il Comune di Roma. O meglio: i contribuenti. L’obiettivo della giunta Raggi è “motivare” gli zingari a cercarsi un lavoro. E pensare che i milioni di disoccupati italiani non avrebbero nemmeno bisogno di essere motivati.

Sul capitolato di gara si legge che tra le “azioni per l’inclusione lavorativa” c’è la messa a disposizione di “monitoring and personal coaches“. Più usano termini inglesi più sono sciocchi.

Le balie degli zingari dovranno “fornire il supporto adeguato in termini di strumenti e competenze per le prime fasi di avvio delle iniziative imprenditoriali aiutando gli ideatori a fare le scelte giuste in ordine ai processi lavorativi e strategici”. Inoltre, sono previsti anche corsi di “talent management” e “personal development programs”.

Roba da reality show, come del resto si sta sempre più rivelando essere la giunta Raggi. Un pessimo reality.

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“La formazione – si legge ancora nel bando – dovrà essere integrata con alcuni moduli individuali non solo incentrati sulla autovalutazione e sul miglioramento delle proprie competenze, ma anche alla promozione di momenti di scambio tra i partecipanti per potenziare le tecniche comunicative e organizzative fino a quelle strategico-finanziarie”.

Oltre i ‘tutor’, il Comune finanzierà l’avvio di “attività imprenditoriali” degli zingari con 5mila euro a testa. La Raggi è un Marino con la parrucca.



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