Governo perde pezzi: si dimette ministro Costa

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Il ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, si è dimesso. “Caro Presidente – scrive Costa al premier abusivo Gentiloni – in questi mesi ho anche espresso il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale). Ma non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero. E siccome non voglio creare problemi al governo – spiega – rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero”.

Inizia la lunga crisi di governo che ci porterà ad elezioni. Forse prima del 2018.

“Le dimissioni di Enrico Costa sono inevitabili e tardive. Credevo lo facesse già un paio di giorni fa. Lo diciamo da tempo: noi vogliamo costruire un’area autonoma, una forza indipendente da destra e da sinistra”. A dirlo è il ministro degli Esteri abusivo e leader dell’ectoplasma Ap Angelina Alfano. Che poi ha aggiunto, bizzarro: “Abbiamo idee, forza e coraggio per fare qualcosa di grande. Comprendiamo che chi non ce la fa, faccia scelte diverse, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, senza metterci in fila da nessuna parte”.

C’è una sola cosa vietata in AP: lasciare la poltrona. Chi lo fa è espulso per avere violato l’unico comandamento in cui Angelina crede.




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