SALVINI PRONTO A TUTTO PER BLOCCARE IUS SOLI

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Il primo segnale, inaspettato, è arrivato venerdì scorso. In forma di telefonata-minaccia a Matteo Renzi da Matteo, Salvini: «Volevo dirti – è arrivato subito al punto il suo interlocutore – che sullo ius soli il governo rischia. Io lancerò un segnale a tutti i centristi, annunciando che se voteranno contro questa legge scellerata, per noi torneranno ad essere degli interlocutori, dei potenziali alleati. Per vincere quella che consideriamo la madre di tutte le battaglie, siamo pronti a dare, anche a chi è passato dall’altra parte, una sorta di amnistia politica. E vedrai che saranno in tanti a rispondere. Per cui, se non vuoi che salti tutto, fermati».

Ma la minaccia non ha fatto breccia nel muro di Renzi. «Per noi lo ius soli resta una questione di principio», ha risposto. Poi, commentando con i suoi più stretti collaboratori il tenore della telefonata, ha chiosato: «Per me Salvini bluffa, Alfano non voterà mai contro questo governo, basta conoscerlo… Ma quando mai!». Eppure i seguaci di Salvini si sono messi subito al lavoro e hanno cominciato a contattare i centristi, uno ad uno. Da Formigoni a Lupi.

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La manovra di Salvini ha dato i loro frutti, mettendo in ebollizione la miriade di gruppi che danno vita al «centro». La sera di martedì scorso una delegazione di Ncd ha chiesto ad Alfano di dissuadere Gentiloni a porre la «fiducia» sullo ius soli. «Guarda che tanti di noi non lo voteranno», ha detto Formigoni per tutti. E per molti lo ius soli si sta trasformando nel tipico casus belli per rompere con Ncd o con Verdini, e ritornare in Forza Italia. «Alfano – spiega Formigoni – non deve fare due passi indietro, ma dieci. Molti di noi hanno aperto un dialogo con Forza Italia e entro luglio ci saranno delle novità». Già, il «no» allo ius soli può essere l’occasione per riaprire un rapporto. Ieri, nei saloni di Palazzo Madama, molti senatori centristi dell’area governativa giuravano che avrebbero votato contro la legge: da Milo a Falanga, da Torrisi a Pagano, da Bonaiuti a Pagnoncelli, da Viceconte ad Eva Longo. E tanti altri.

Sapete quanto Alfano e frattaglie centriste facciano schifo a Vox. Ma per bloccare lo Ius Soli tutto è lecito. Se c’è da dare denari a Giuda perché torni indietro, si diano denari a Giuda.

La legge sullo Ius Soli è ‘tutto’. Distruggerebbe l’identità italiana in modo irreparabile. Bloccarla val bene un Alfano. Anche due. Tanto poi sarà irrilevante. Gli si prometta una poltrona comoda in cambio della salvezza dell’Italia.




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