San Ferdinando, nuova tendopoli per i clandestini che hanno vandalizzato veicolo pompieri a sassate – FOTO

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Nuovi particolari sulla notizia di ieri dei Vigili del Fuoco aggrediti dai clandestini mentre tentavano di spegnere l’incendio alla loro tendopoli.

Intervenuti tempestivamente non appena lanciato l’allarme, dopo aver circoscritto il fuoco a bordo strada, infatti, i pompieri sono stati aggrediti da decine di immigrati. Un’aggressione che nei fatti ha impedito l’intervento di spegnimento all’interno dell’area in cui sorge l’accampamento, interessata alle fiamme. I vigili del fuoco hanno fatto in tempo a risalire sul mezzo che è stato raggiunto da una scarica di pietre che ha infranto i finestrini laterali e danneggiato il parabrezza.

E la cosa scandalosa è che, per premiare l’aggressione, un centinaio di ospiti della tendopoli di San Ferdiando tra i 600 totali, le cui tende e le baracche sono andate completamente distrutte, troveranno casa. Il Prefetto Michele di Bari, dopo il sopralluogo in mattinata alla Tendopoli, ha tenuto una riunione presso il Commissariato di Gioia Tauro con il Questore, il Sindaco di San Ferdinando, il Dirigente della Protezione Civile regionale e rappresentanti dei Vigili del Fuoco per individuare abitazioni.

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In attesa dell’allestimento della nuova tendopoli, i cui lavori a spese degli italiani inizieranno lunedì 3 luglio, è stata individuata una struttura temporanea, limitrofa all’attendamento, dove la Protezione Civile regionale sta approntando “a vista” brandine, materassi e quanto altro necessario per una adeguata accoglienza.
“Ciò è stato possibile – sottolinea il Prefetto- per la consolidata sinergia istituzionale tra tutti i Soggetti ed Enti, convocati per la circostanza, che consentirà di assicurare nel minor tempo possibile una soluzione alloggiativa”.
Il Prefetto ha inoltre espresso “un sentito ringraziamento alla struttura regionale di Protezione Civile, nella persona del prof. Tansi e dei suoi collaboratori, che, nell’occasione, fornirà anche i pasti ai migranti interessati dalla distruzione delle baracche e delle tende”.

Andate a f**e *n c**o. Il prefetto, la Regione e la persona del prof. Tansi.




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