Todi laboratorio politico, CasaPound va al governo

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Dieci alla maggioranza, sei alle opposizioni e una novità a livello nazionale, l’ingresso di Casapound in consiglio comunale come forza di maggioranza. Con il voto di domenica si è andata definendo la composizione del nuovo consiglio comunale di Todi: alla lista o alla coalizione vincente come noto va il 60 per cento dei seggi che nel caso di Todi sono, in tutto, 16. Dieci andranno alla maggioranza e sono così divisi: quattro a Forza Italia (Moreno Primieri, Antonio Serafini, Mauro Pennacchi ed Elena Baglioni), due a Fratelli d’Italia (Claudio Ranchicchio e Raffaella Pagliochini), due alla Lega Nord (il candidato sindaco Adriano Ruspolini e Antonella Marconi), uno a Todi per la famiglia (Alessia Marta) e, novità per l’Umbria, uno anche a Casapound che entra con il suo candidato sindaco Andrea Nulli; una Casapound che, insieme alla Lega, aveva deciso di apparentarsi ufficialmente con Ruggiano.

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Nulli, ovviamente soddisfatto, è pronto a dare battaglia in consiglio: «Vigileremo su tutto – dice – e porteremo avanti con fermezza i nostri punti, anche per rispetto di quel 5 per cento di cittadini che ci ha dato fiducia, teniamo alle nostre istanze e le porteremo avanti in modo categorico». La linea in consiglio rimarrà sempre quella, ovvero «prima gli italiani»; un punto scritto anche «nell’accordo per l’apparentamento fatto con Antonino Ruggiano» dove CasaPound ha voluto inserire, tra gli altri punti, «le case popolari prima agli italiani, il no all’apertura di un centro di accoglienza che l’amministrazione uscente aveva progettato, e la consulta delle frazioni a cui teniamo particolarmente».

Todi laboratorio politico. Con una maggioranza sovranista all’interno della maggioranza.




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