DISOCCUPATA ITALIANA SI DA’ FUOCO: NON AVEVA SUSSIDIO DA PROFUGO

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Nel giorno dei 13mila sbarcati, un’italiana senza lavoro si dà fuoco perché non sa come mangiare

Un’italiana disoccupata di 46 anni si è data fuoco, procurandosi ustioni sul 70% del corpo. Il gesto, disperato, nella Torino dell’accoglienza, davanti a una sede dell’Inps.

Trasportata al San Giovanni Bosco, è stata intubata per essere trasferita al centro grandi ustionati del Cto. La donna era disperata perché da troppo tempo non trovava un lavoro e non aveva sussidi.

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Intanto, si danno 35 euro al giorno ad ogni clandestino in vitto, alloggio e paghetta: oggi ne sono sbarcati 13 mila. Un governo che fa questo, che lascia bruciare la propria gente disperata, mentre raccatta finti disperati in Libia, deve cadere. Deve essere abbattuto.

Oggi, la bufala che abbiamo come presidente della Camera, eletta da una maggioranza abusiva e incostituzionale, ha passato il tempo ad occuparsi, nelle stanze di Montecitorio che occupa abusivamente a scrocco, di chi “incita all’odio”: noi ti odiamo, Boldrini, per queste morti. Morti che pesano anche sulla tua coscienza.

«Sono esasperata, non ce la faccio più», avrebbe urlato prima di cospargersi di liquido infiammabile, probabilmente alcol, e darsi fuoco con un accendino. È stata subito soccorsa dai dipendenti dell’Inps, che sono intervenuti con degli estintori, ma le sue condizioni sono comunque gravi. Le ustioni peggiori sono a torace, braccia e volto. La 46enne è stata trasportata in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco per poi essere trasferita al Cto, dove si troverebbe in pericolo di vita.




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