Difesero quartiere dai profughi, chieste condanne a 7 anni per patrioti

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Da 6 anni e 6 mesi a 7 anni e 6 mesi di carcere: sono queste le richieste di condanna del pubblico ministero a carico dei militanti di CasaPound Italia colpevoli di aver difeso, nell’estate del 2015, i residenti italiani di Casale San Nicola, periferia romana, che protestavano contro l’apertura dell’ennesimo centro profughi nella capitale.

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Ci furono scontri, i manifestanti vennero caricati dagli sgherri del prefetto, premiato poi per il suo manganello facile contro i resistenti con la nomina a Capo della Polizia.

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A due anni dai fatti e nonostante il clamoroso dietrofront con il quale il prefetto Franco Gabrielli decise poi di chiudere la struttura, riconoscendo di fatto le ragioni di chi difese il territorio, è arrivata ora la richiesta del sostituto procuratore di estrema sinistra, tal Eugenio Albamonte, titolare delle indagini, a due giorni di distanza dalla manifestazione organizzata contro lo Ius Soli.




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