NO RAMADAN, ISLAMICI DEVASTANO CENTRO PROFUGHI: DIVANI E SEDIE LANCIATI IN STRADA

Rivolta violenta da parte dei giovani fancazzisti africani che ospitiamo in hotel, mentre i figli degli italiani sono costretti ad emigrare. Hanno devastato l’hotel per profughi che li ospita lanciando in strada sedie, divani, banchetti e altro ancora.

Mattinata di violenza a Casteldaccia, Palermo, per la protesta dei giovani ‘profughi’ non accompagnati ospiti della struttura di via Lungarini, dove alcune decine di fancazzisti hanno dato il via alla rivolta esigendo “maggiore attenzione, cibo migliore e la consegna dei soldi previsti dal pocket money“. Vogliono la paghetta dagli italiani.

Ma a scatenare la protesta il divieto a festeggiare l’ultimo giorno del Ramadan. Sono tutti musulmani e avevano fatto richiesta di partecipare al raduno al Foro Italico di Palermo ma sembra che non fosse disponibile un mezzo per accompagnarli.
Oggi infatti migliaia di islamici accompagnati dal sindaco Orlando si sono radunati sul prato del Foro Italico per la tradizionale preghiera di chiusura del Ramadan.

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Sul posto cinque pattuglie della polizia e tre dei carabinieri. Gli ospiti della struttura. L’intervento degli agenti è risultato necessario per riportare la calma in attesa dell’arrivo dei mezzi comunali cui toccherà il compito di liberare la strada dagli arredi buttati giù dalle finestre: e pagheranno i contribuenti. Questi sono futuri terroristi, italiani di carta per Ius Soli.

“La protesta adesso è rientrata – spiega il sindaco di Casteldaccia Fabio Spatafora – i locali dove si trova la comunità alloggio un tempo erano sede di uffici Comunali. Adesso i proprietari li hanno affittati alla Comunità che accoglie i giovani migranti. So che situazioni simili di protesta si sarebbero ripetute anche in altri centri a Palermo”.



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