L’Ue si fa il suo esercito, voi pagate



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I leader europei “hanno concordato di istituire le cooperazioni per la difesa: è un passo storico”, annuncia con una certa eccitazione il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, specificando che le cosiddette Pesco (cooperazione permanente strutturata) nella difesa europea “hanno l’ambizione di essere inclusive” per cui tutti gli stati membri sono invitati a partecipare e che “entro tre mesi” dovranno essere presentate le liste degli impegni per i progetti per le capacità militari e per la cooperazione “sul terreno”.

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Poi utilizza l’emergenza islamica per chiedere la censura: “Chiediamo ai media – ha aggiunto – di fare tutto il possibile per sviluppare strumenti per individuare e rimuovere automaticamente i contenuti” legati al jihadismo.

“Mi congratulo che oggi tutti i capi di Stato sono d’accordo con la proposta della Commissione di creare un fondo per la difesa”, ha detto da parte sua il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker in conferenza stampa al termine della prima sessione di lavoro al vertice europeo. “Spendiamo metà del bilancio degli Stati uniti ma la nostra efficienza è il 15% – ha detto Juncker -. Bisogna migliorare la situazione ed è quello che abbiamo deciso di fare oggi. Quello che avevamo lanciato diventa una realtà”.

Stupidaggini stile Juncker, tra un brindisi e l’altro. L’obiettivo è un ‘esercito europeo’ in funzione anti-russa. Tutto questo, mentre ci invadono gli africani e gli islamici. Dementi.



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