Boldrini e Mattarella si inventano i profughi climatici

Condividi!

Sui rifugiati “la grande sfida che l’Europa deve saper raccogliere è sconfiggere la paura e non tradire sé stessa”. Parola dell’abusiva Laura Boldrini in una dichiarazione in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato.
“Gridare all’emergenza non serve. Serve – sostiene – lavorare con più determinazione alla soluzione dei problemi che sono alla base di questa gigantesca migrazione forzata. Le cause le conosciamo bene: vecchie guerre che si trascinano da anni e nuovi conflitti; regimi dittatoriali che calpestano i diritti umani; cambiamenti climatici che provocano alluvioni e siccità. Problemi che richiedono anche un attivo protagonismo dell’Europa”.

Le famose guerra in Senegal. La famosa dittatura ghanese. Gli alluvioni nel Sahara e la siccità ormai cronica nel cervello di Boldrini.

Ovviamente è intervenuta anche Mattarella: “servono scelte strategiche, lungimiranti e ben calibrate, volte a prevenire conflitti, a stabilizzare le regioni più a rischio del pianeta, a combattere le drammatiche conseguenze dei cambiamenti climatici. Scelte che riguardano l’intera comunità internazionale”. I flussi di profughi e di rifugiati – scrive Mattarella – sono realtà quotidiana, non più eventi occasionali, eccezioni dovute a crisi momentanee.
Occorre, quindi, che il nostro approccio sappia superare la dimensione emergenziale per elaborare, come già stiamo facendo, sempre più efficaci risposte strutturali e di lungo periodo”.

Infatti l’invasione è strutturale. E lo Ius Soli è una risposta di lungo periodo per ridurci alla sudditanza.

Non avessero responsabilità politiche sarebbero anche divertenti. Invece vanno eliminati. Politicamente.




Lascia un commento