Nelle classi dei bambini arrivano gli Africani: rivolta nella scuola elementare



Si fa sempre più duro lo scontro tra I cittadini di Villacidro e l’amministrazione comunale sulla proposta di far studiare i migranti nelle aule della scuola elementare di via Cagliari. La protesta ha preso il via alcune settimane fa quando in consiglio comunale è stata discussa un’interrogazione proprio sulla possibilità di avviare da settembre i nuovi corsi nella scuola frequentata dai bambini del paese: la decisione del Comune non era ancora formalizzata, ma gli amministratori avevano già dato parere positivo alla richiesta.

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“Villacidro è tristemente nota per l’elevata dispersione scolastica, molti giovani tuttora non conseguono il diploma e troppi ancora nemmeno la cosiddetta licenza media – ha sottolineato con una nota pubblica Daniela Deidda, assessora comunale alla pubblica istruzione. – Ma per studiare non è mai troppo tardi, e una classe affollata ed entusiasta di villacidresi ha frequentato i corsi serali durante tutto quest’anno scolastico che volge al termine, in una sede provvisoria, non adeguata, non a norma di legge come scuola”. Tra i fruitori dei corsi ci sarebbero anche alcuni migranti che vivono nei centri di accoglienza del paese, che devono obbligatoriamente seguire le lezioni di italiano: circa 70 persone che finora hanno convissuto pacificamente coi cittadini e sono stati spesso coinvolti in attività sociali.



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