Cassazione cancella il padre, bambino a 2 lesbiche

Nuova sentenza eversiva, figlia della legge gay-friendly approvata dal parlamento con i voti decisivi dei sedicenti cattolici adulti di Alfano.

Via libera dalla Cassazione all’iscrizione all’anagrafe di Venezia di un povero bambino come “figlio di due donne”. Una delle due cittadine italiane, coniugate all’estero, aveva partorito a Londra il piccolo, nato con fecondazione eterologa. Le autorità britanniche avevano registrato il bimbo come “figlio di entrambe le donne”. La coppia aveva chiesto agli uffici veneziani il medesimo riconoscimento, ricevendo però un “no” come risposta. Ma ora c’è la legge entropica del PD, che priva bambini di mamme o papà, tutto per il capriccio di quattro lesbiche o gay. E’ il mondo al contrario, è il mondo dello Ius Soli: dove l’identità, sia essa sessuale o etnica non esiste. Dove nulla esiste in senso oggettivo.

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E’ una situazione politica vomitevole. Con un parlamento che dove essere sciolto da anni e che, invece, pretende di legiferare su temi delicati che dovrebbero essere ampiamente condivisi.



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