Rom: «Gli hanno sfilato i soldi mentre mio padre stava morendo».

Condividi!

PRIMA LO INVESTONO POI LO RAPINANO MORENTE

«Mio padre era appena andato via dal Caf in cui aiutava un amico, come ogni venerdì aveva preso i soldi della cassa. Li aveva di sicuro in tasca, con i documenti e con un portamonete a molla che usava da trent’anni, ma è tutto sparito. L’hanno rubato, mentre mio padre era agonizzante sull’asfalto, mentre mio padre stava morendo».

Ucciso da Rom: figlia e residenti chiedono giustizia

VERIFICA LA NOTIZIA
E’ ancora sconvolta, e infuriata, Gemma Giagnotto, figlia di Oreste, morto in strada dell’Aeroporto il 12 maggio, travolto da un camper guidato da una zingara che ha invertito improvvisamente la marcia centrando il suo scooter. E non vorrebbe credere che sia neppure possibile un tale sfregio a un uomo riverso a terra dopo uno schianto terribile. «Mio padre aveva i soldi dei cittadini che avevano fatto il cud per la dichiarazione dei redditi del caf spiega Antonio, l’altro figlio di Oreste – chi ha fatto questo, chi l’ha derubato, si è sporcato di un crimine abominevole e pagherà per tutto questo». Oreste Giagnotto, ricostruisce ancora Gemma, «non aveva un portafoglio, soltanto un portamonete che per noi ha anche un grande valore affettivo. Le banconote le teneva in tasca con i documenti. Ma in tasca sono stati trovati soltanto due mazzi di chiavi, quelle di casa e quelle dell’auto, e il portapastiglie con le medicine che prendeva per il cuore».




Lascia un commento