“Wonder Woman” vietata nei paesi arabi perché attrice è Ebrea

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“Wonder Woman” censurata in Tunisia. Nei cinema non verrà proiettata la pellicola. Non per le ‘nudità’ della protagonista, l’attrice Gal Gadot, ma per la sua etnica: è ebrea. La distribuzione del film diretto da Patty Jenkins è stata ufficialmente messa al bando da un tribunale tunisino, replicando la stessa decisione presa dal Libano lo scorso 31 maggio. Lo ha reso noto l’agenzia Dpa, spiegando che la denuncia è stata presentata da un partito islamico della Tunisia, Movimento del popolo, in protesta contro la presenza dell’attrice, che in passato ha servito come soldato nell’esercito dello Stato ebraico: dove la leva è obbligatoria (solo per gli Ebrei, no per i cittadini arabi musulmani), e l’esercito è un esercito di cittadini etnici come quelli dell’Antica Grecia. Quando sei circondato, non hai tempo per il politicamente corretto.

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Miss Israele nel 2004, l’attrice ha svolto due anni di servizio militare obbligatorio nelle forze di sicurezza israeliane e quindi, secondo il partito tunisino, potrebbe aver partecipato ad attacchi contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. «La proiezione del film è un atto di normalizzazione ingiustificato», si legge in una lettera indirizzata dal movimento di Zouhair Maghzaoui al ministro della Cultura tunisino, Mohammed Zine El Abidine.




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