TORINO: INVECE DI SGOMBERARE PALAZZINE DEGLI STUPRI, COMUNE PUBBLICIZZA LA LORO MOSCHEA ABUSIVA

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Pazzesco a Torino. Durante la cosiddetta giornata “moschee aperte”, il Comune di Torino ha diffuso una mappa con le moschee da visitare – e già questo è vergognoso – ma il peggio è altro. Nella mappa, a bella vista, la presenza di una moschea abusiva. Avete letto bene: un’amministrazione pubblica che pubblicizza un locale abusivo in un suo documento ufficiale. Non basta, perché la moschea abusiva è prospiciente le palazzine dell’Ex moi, quelle occupate anche loro abusivamente da migliaia di clandestini, che la Appendino aveva promesso di sgomberare ormai diversi mesi fa.

Euclide Rigato, portavoce del comitato “Ex Moi Lingotto”, denuncia: “non credo che vi sia la necessità di una moschea qui, trovo ancora più grave che la stessa amministrazione, che promette di liberare le palazzine dagli immigrati, legittima un luogo di culto e di conseguenza legittima questa occupazione abusiva”.

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Matteo Rossino, coordinatore della Rete dei Comitati, rincara da dose: “Non ne faccio una questione religiosa, qui la religione è l’ultimo dei problemi. Però aprire un luogo di culto in un’area in cui, da anni, viene promesso uno sgombero mi sembra l’ennesimo raggiro ai residenti. Qui la situazione è drammatica, le palazzine sono gestite da bande che ormai si sono specializzate nello spaccio. Questo quartiere merita di meglio, basta buffonate e false promesse”.

Marco Racca, coordinatore regionale di CasaPound, si scaglia contro l’amministrazione comunale: “Io mi chiedo se sia possibile che l’unico desiderio della sindaca sia prostrarsi alle richieste di questi clandestini. Abbiamo quartieri in balia di spacciatori e immigrati, ci sono negozianti che hanno il terrore di chiudere il negozio dopo il tramonto, residenti che decidono di non scendere più in strada al crepuscolo. Questa feccia che occupa le palazzine è da censire ed espellere, invece qui si pensa a garantire loro ogni esigenza. Ecco un’altra sconfitta a 5 stelle”.




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