Ventimiglia: Islamici celebrano Ramadan in chiesa

Una cena-iftar interreligiosa si è svolta ieri sera nella parrocchia di San Nicola, a Ventimiglia, ormai una moschea di fatto, dove gozzovigliano da mesi e pregano Allah, decine e decine di clandestini islamici. La cena è stata organizzata dalla comunità religiosa Islamica Italiana in complicità con diocesi e Caritas in occasione del mese di Ramadan. Avranno festeggiato i morti di Londra.

Presenti il vescovo diocesano, l’amichetto dei clandestini Antonio Suetta (quello in foto con lo sguardo godereccio), il responsabile ligure dell’associazione di estremisti islamici Coreis Abu Bakr Moretta, il direttore della Caritas Maurizio Marmo, l’imam il parroco di San Nicola padre Francesco, il vicesindaco Silvia Sciandra, l’assessore ai Servizi Sociali Vera Nesci e oltre cento ospiti: ovvero i clandestini.

VENTIMIGLIA: OGNI VENERDI’ LA CHIESA DIVENTA MOSCHEA

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“Ho volentieri accolto l’invito della comunità islamica, abbiamo messo insieme cena e preghiera – ha detto il vescovo Suetta -. Un’iniziativa all’insegna del dialogo e del rispetto”.
L’evento rientra nel progetto 114 Pizza e Dolci che ha visto protagoniste diverse città in Italia e che prevede una cena organizzata da collaborazioni di associazioni ‘cristiane’ e laiche che si occupano di assistenza e sostegno all’invasione clandestina.



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