EBOLA E’ TORNATA, NUOVO FOCOLAIO IN CONGO: SPARITI 125 POSSIBILI INFETTI

È ufficial, Ebola è tornata in grande stile: nella provincia di Bas-Uelé, nel Nord-Est della Repubblica democratica del Congo, è in atto un’epidemia di ebola. Ad affermarlo è l’Organizzazione mondiale della Sanità che il 14 maggio, ha confermato la morte per febbre emorragica di tre persone e il contagio di 19. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, medici e infermieri dell’Oms stanno cercando si rintracciare 125 persone che sono entrate in contatto con i contagiati. Potrebbero essere ovunque. Il Congo è molto vicino all’aerea di provenienza dei clandestini che in pochi giorni dalla Nigeria e da altre zona circostanti arrivano sulle spiagge libiche:

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Al momento non è chiaro come si sia infettata la prima vittima. Gli esperti però sostengono che potrebbe aver contratto la malattia mangiando carne di animali infetti (in particolar modo le scimmie) o dopo aver toccato cespugli che sono stati infettati da animali malati. La Repubblica democratica del Congo è stata più volte colpita dall’ebola. Lo stesso nome del virus è legato al fiume Ebola dove, nel 1976, fu per la prima volta individuato. In questi anni, le autorità sanitarie congolesi sono, però, sempre riuscite a contenere la diffusione su larga scala del virus isolando i villaggi o, addirittura, intere province
Lo scoppio di questa nuova epidemia arriva solo un anno dopo la fine di una simile che ha colpito l’Africa occidentale e ha ucciso 11.300 persone. I Paesi più colpiti sono stati Guinea (3.811 casi, 2.543 morti), Liberia (10.675 casi, 4.809 morti), Sierra Leone (14.124 casi, 3.956 morti) e Nigeria (20 casi, 8 morti).

Un nuovo vaccino potrebbe però aiutare a contenere la diffusione del virus. Gavi, l’alleanza mondiale per il vaccino, ha infatti annunciato che sono disponibili 300mila dosi di un preparato contro ebola sviluppato da Merck. Queste potrebbero essere distribuite, con la collaborazione del Governo congolese, in caso di epidemie su vasta scala. In Congo hanno bisogno di dottori, Kyenge. Anche non proprio veri.



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