“Per fortuna stanno arrivando milioni di microbi e batteri africani”, l’ultimo delirio xenofilo



Aver eliminato funghi, batteri, microbi sta contribuendo all’esplosione di malattie auto immuni, infiammazioni, allergie. Lo scrive Rossi su La Stampa, il giornale di Elkann, citando un cosiddetto studio  di tal Carlotta De Filippo, microbiologa all’Istituto di Biologia e biotecnologie agrarie del Cnr di Pisa. Quindi finanziato dal governo.

Per questo, si legge nell’articolo, “siamo diventati fragili” e “meno ricchi”. Una ricchezza che potremmo però ricavare dalla grande migrazione dall’Africa. “Essa – si legge nell’articolo – potrebbe celare tra i tanti effetti uno finora poco indagato: milioni di batteri stanno invadendo l’Italia”. Il che, stando a quanto detto un attimo fa, significherebbe rafforzare nuovamente i nostri organismi  (bambini inclusi).

Infatti. Guardate come si sono ‘rinforzati’ i Pellerossa, i Maya e gli Atzechi. Stanno ancora festeggiando i milioni di batteri arrivati dall’Europa.

Delle tante stupidaggini tese a decantare l’immigrazione (invasione) ci mancava quella dei “microbi buoni”.

Ora, è possibile che una eccessiva pulizia abbia causato un aumento delle allergie e delle malattie autoimmuni. Ma non per questo dobbiamo rotolarci nel fango della società multietnica e ri-accogliere le pestilenze dei secoli scorsi.

Questo fanatismo che costringe anche presunti scienziati a trovare scuse sempre più bizzarre all’immigrazione, sta travalicando i limiti del buongusto scientifico. Invece di teorizzare, guardiamo a cosa è accaduto in vivo, quando fenomeni di migrazioni di massa si sono verificati: epidemie. Ed erano, tra l’altro, migrazioni molto più lente, rispetto a quelle odierne.

Comunque sia, almeno hanno ammesso che gli immigrati ci portano milioni di batteri, microbi e malattie. La definiscono ‘ricchezza’.



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