Salvini nelle villette dei profughi, villaggio di lusso per spacciatori e stupratori

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Matteo Salvini ha dormito, come annunciato ieri, al Cara di Mineo. Per lui e i due parlamentari siciliani della Lega, Angelo Attaguile e Alessandro Pagano, è stata destinata una delle villette uguale a quelle utilizzate dagli ospiti. “Ogni giorno – dice Salvini che è nel centro da questo pomeriggio – vengono buttati via centomila euro, tanto serve per mantenere in vita questo baraccone dove vivono circa 3300 stranieri dei quali solo 14 sono siriani e 7 iracheni”.

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Salvini che nel corso della giornata ha visitato il centro sottolinea: “abbiamo visto cose incredibili – dice – un vero e proprio mercato a cielo aperto e senza regole dove puoi acquistare di tutto: biciclette, stereo, t-shirt, pantaloni di marca con etichette, scarpe nuove. Da dove arrivi tutta questa merce è un mistero”.

Un mistero di facile soluzione. Nel villaggio di lusso vivono delinquenti. L’ultimo caso di stupro risale a pochi giorni fa:

Un altro profugo, un altro stupro. Il Cara di Mineo si conferma un covo di criminali mantenuti dai contribuenti italiani. Uno dei cosiddetti profughi ospitati nel villaggio ha tentato di violentare una donna incinta. Ad arrestarlo gli agenti di polizia di Caltagirone e il personale della Questura di Salerno in servizio presso il Centro Richiedenti Asilo in provincia di Catania. Il profugo è accusato di tentata violenza sessuale e violenza privata.

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In particolare, il senegalese, uscito dal Cara l’11 febbraio del 2015, dopo il rilascio del permesso provvisorio di soggiorno, verso le 03.00 di ieri notte è tornato e si è introdotto in alloggio e si è sdraiato nel letto di una donna incinta tentando di stuprarla. La donna si è immediatamente alzata dal letto e ha chiesto aiuto, è stata salvata da una coinquilina.

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