Casa destinata ai profughi incendiata da residenti, inagibile – FOTO

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Il rogo è divampato intorno alle 23 di sabato, nel retro dell’abitazione pronta ad ospitare altri giovani fancazzisti definiti ‘profughi’, destinati a Montagnana, Padova. La struttura è di un affarista privato che, esattamente un mese fa, ha raggiunto un accordo con l’agenzia viaggi dei fancazzisti, la Prefettura di Padova guidata da una ricca stipendiata, per accogliere una decina di giovani maschi africani, che ancora non sono arrivati. E, probabilmente, non arriveranno per un bel po’ di tempo.

I danni all’abitazione sono notevoli: il porticato in legno è stato investito dalle fiamme per quasi metà della sua superficie. Il fuoco si è diffuso lungo i serramenti del pianterreno, entrando anche all’interno dei locali e salendo fino al piano superiore. L’incendio ha investito anche alcuni tavoli e delle sedie in legno e plastica.

L’area è stata delimitata e posta sotto sequestro per permettere ulteriori accertamenti, mirati anche a scoprire eventuali responsabilità. Parte dell’edificio è peraltro inagibile e dunque l’arrivo dei giovani fancazzisti africani è, per il momento, scongiurato.

Il precedente. Se fosse confermata la pista dell’incendio doloso, questo rappresenterebbe uno degli episodi più forti di resistenza e opposizione di fronte al fenomeno della sostituzione etnica in provincia di Padova.

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Nell’agosto 2014, nella notte che aveva seguito una manifestazione di protesta, qualcuno aveva lanciato uova e pomodori contro la facciata dell’albergo Maxim’s di via Sant’Antonio, struttura che per qualche mese aveva accolto numerosi profughi. L’albergo, gestito dall’affarista locale Sergio Enzini. Ora si è passati ad azioni di resistenza – come scrive il giornale locale – illegali ma più efficaci.

Ovviamente, Vox invita i cittadini a ‘non’ incendiare le case destinate ad accogliere i fancazzisti.




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