Scandalo Ong, Grasso e Gentiloni contro Zuccaro: “Stia zitto”

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Sullo scandalo Ong, si muovono i pezzi grossi, quelli di alto bordo. Come Pietro Grasso: “Ho sempre “mantenuto una coerenza con il mio comportamento. Bisogna parlare delle indagini soltanto quando sono concluse, non quando sono in corso. Quindi, parlare ancora prima che si facciano le indagini mi pare un pò fuori dall’ordinamento che un magistrato o un procuratore possa pronunciare. È qualcosa che va fuori da quelle che sono le competenze di un magistrato”, ha affermato il presidente del Senato. E anche Edmondo Bruti Liberati, ex procuratore di Milano ed ex presidente dell’Anm, nonché sponsor di Kabobo all’epoca della strage, interviene sul caso: “Io so ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Lo può dire Pasolini che subito dopo aggiunge: ’Io so perchè sono un intellettuale, uno scrittorè. Non lo può dire un procuratore”. Vergognoso. Bruti Liberati meglio si occupi di questioni essenziali come Ruby e le Olgettine.

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Ed è intervenuto anche il premier abusivo Paolo Gentiloni: “L’attività delle organizzazioni non governative nel Mediterraneo e non solo è preziosa e benvenuta e va distinta dalle indagini che la magistratura conduce su informazioni attendibili e specifiche. Penso che dobbiamo essere grati al lavoro che fanno le organizzazioni nel Mediterraneo e in tanti altri settori: senza il lavoro del volontariato l’Italia sarebbe più povera”. Sarebbero più povere le coop, sicuramente. Il volontariato, quello vero, aiuta il prossimo, non raccatta fancazzisti in Libia.

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