PROCURA ACCUSA ONG: “FINANZIATE DA TRAFFICANTI”

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A mio avviso – afferma Zuccaro – alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga“. E aggiunge: “Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi“.

Poi “ci sono Ong che non rispettano le regole”.

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Per questo Zuccaro parla di “finalità” delle organizzazioni non-profit. Se alcune di esse cercano davvero la “destabilizzazione economica dell’Italia” ci sarà da divertirsi seguendo il proseguo della vicenda. Le indagini di Catania, Palermo, Cagliari e Reggio Calabria vanno avanti. Per il pool catanese “di prove si può parlare soltanto a fronte di conoscenze che possano essere utilizzate processualmente e queste al momento mancano”.

Ovvero? “Contatti diretti con soggetti che si trovano in Libia che annunciano la partenza di barconi”, navi Ong che accendono fari per indicare la rotta, barconi “scortati” dai trafficanti vicino ai vascelli delle onlus, operazioni di recupero all’interno delle acque libiche, scafisti che forniscono ai migranti i numeri di telefono delle Ong e via dicendo. Forse le evidenze non basteranno per un processo, ma sono sufficienti ad una valutazione generica dei fatti. Da quando le Ong operano nel Mediterraneo, gli scafisti fanno affari, la marina non riesce più ad arrestare gli scafisti e i morti in mare aumentano. Tutto questo merita risposte.




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