FLOP MATRIMONI GAY, GLI OMOSESSUALI NON SI SPOSANO



Lo avevamo anticipato grazie a dati campione, ora è ufficiale: la Cirinnà è un flop, servita solo a qualche fanatico. Sono infatti poco più di mille le cosiddette unioni civili registrate tra coppie omosessuali a un anno dall’approvazione della legge. E il primo anno è, come facile comprendere, quello in cui se ne registrano di più.

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FLUn flop vero e proprio. Le associazioni Lgbt vaticinavano almeno 10mila unioni civili durante il primo anno. E il flop lo riconosce la stessa Monica Cirinnà che ha dato il nome alla legge per i matrimoni gay: “Ci vuole tempo. Che cosa avremmo dovuto fare, costringere le coppie a sposarsi?”. I gay non si sposano. Se ne sbattono di creare cosiddette famiglie, tra l’altro posticce, la loro è una sessualità nomade, lo dicono le statistiche. Sarebbe bastato studiare un po’ i comportamenti sessuali dell’altra sponda, per non perdere tempo: la Cirinnà è stata la solita bolla mediatica. Il distacco tra cosiddetti giornalisti, parte dell’oligarchia, e la popolazione, è sempre più ampio: le esigenze sono talmente diverse, che i primi non si rendono più conto della realtà ‘reale’ e non mediatica che vive solo nei boudoir d’alto bordo.

Tutto il parlamento è rimasto bloccato un anno, per fare una legge che riguarda un migliaio di persone. Gli altri 56.999.000 possono attendere.



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