Morire di integrazione a 11 anni, senza profughi Ebba sarebbe viva

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Morire di integrazione a 11 anni. Morire per le folli politiche di accoglienza che stanno trasformando l’Europa in un mattatoio islamico.
Morire a 11 anni mentre torni da scuola, perché il tuo governo ha deciso che deve accogliere tutti i presunti profughi del mondo, basta che si presentino come tali. Ebba Åkerlund non avrà mai dodici anni. Tredici. Non avrà mai diciotto anni. Non sarà mai donna.

Ebba Åkerlund è il nome della bambina svedese schiacciata con altre tre vittime umane e un cane dalla furia islamica di un richiedente asilo a Stoccolma. Ebba non troverà mai l’amore. Non si sposerà. Non avrà figli. Tutto perché qualcuno ha deciso che “dobbiamo accogliere”: e in nome di questa follia ha deciso di negare il futuro a noi e ai nostri bambini. Un suicidio collettivo. Un suicidio demografico. Un suicidio di civiltà.




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