Fanatici abortisti aggrediscono Vigili



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Stavano facendo con delle bombolette spray delle scritte a favore dell’aborto sui muri di uno stabile in corso di Porta Romana a Milano. Quando gli agenti di una pattuglia della Polizia locale ha cercato di identificarli è spuntata un’altra ventina di giovani che ha cominciato a spintonare i vigili. Questi hanno chiamato rinforzi e, alla fine, due giovani, appartenenti all’area antagonista sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e denunciati per altri reati. Tre agenti sono invece rimasti contusi. L’episodio è accaduto l’altra notte e, per l’assessore alla Sicurezza del Comune, Carmela Rozza, le scritte tracciate dagli arrestati “nulla hanno a che vedere con la difesa della Legge 194 ma sono semplicemente ingiurie e offese”.

Come si possa essere ‘a favore’ dell’aborto, ci sfugge. Si può essere consapevoli che, a volte, può essere il ‘male minore’ in casi eccezionali, ma solo menti malate sostengono lo spegnimento di una vita in quanto tale.

E questo ci porta alla presa di coscienza che questi ‘antagonisti’ altro non sono che cellule impazzite dell’organismo, impegnate nel suo annientamento. In fin dei conti, la decadenza occidentale è comparabile ad una patologia.



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