Italiano sgozzato da immigrato, funerali disertati da politici:”Mio fratello vittima dell’indifferenza”

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“Ci sono vittime di serie A, B e C”. E’ l’amaro sfogo che Patrizia Lo Cascio, sorella di Leonardo, barbaramente ucciso lo scorso 30 marzo davanti al tribunale, affida ad un commento in calce all’articolo pubblicato da Notizie di Prato e relativo ai funerali del 38enne, lamentando l’assenza delle istituzioni alla cerimonia.

“Sono la sorella di Leonardo – scrive Patrizia -. In realtà io come cittadina pratese sentivo il bisogno della presenza delle istituzioni. Durante la messa sono scappata perché non credo nelle parole, credo nei fatti. Leonardo è stato una vittima perché qualcuno ha chiuso gli occhi e le orecchie quando veniva chiamato per intervenire in quella zona che varie volte è stata segnalata a rischio di spaccio ed altro“.

Patrizia descrive poi il suo stato d’animo: “Dentro di me – scrive – sta crescendo una grande paura che limita la mia libertà. Pensare al fatto che in 3 minuti una bestia vestita da umano può ucciderti, aumenta la mia paura. E tutti dobbiamo riflettere su questo e dobbiamo pretendere una città più sicura”.

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Proprio in occasione dei funerali di Leonardo, è stata annunciata la nascita di una Fondazione, promossa dalla famiglia Lo Cascio e volta a sensibilizzare sulla necessità di maggiore sicurezza in città.

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Anche un amico di Leonardo, Giovanni Lenzi, suo ex compagno ai tempi degli scout, ha stigmatizzato l’assenza delle istituzioni, sia civili sia religiose, ai funerali celebrati il 6 aprile a Santa Maria a Colonica. “Poteva essere un’occasione per tutta la nostra città per dire basta alla violenza! – scrive sul suo blog -. Avevate un’occasione, non l’avete colta. Leonardo è morto una volta con il coltello di un giovane assassino, che pagherà in carcere questo barbaro gesto. La seconda lo ha ucciso l’indifferenza e la solitudine in cui lo avete lasciato!”

Ricordate la sfilata di sedicenti autorità, al funerale del clandestino nigeriano morto dopo avere aggredito a colpi di spranga un ragazzo italiano?

Il presidente della Camera, Laura Boldrini, a Fermo in occasione dei funerali del nigeriano Emmanuel Chidi Namdi nella Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, Italia, Domenica Luglio 10, 2016. (ANSA/chiodi cristiano)
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Stavolta nulla. Né il sindaco. Né il prefetto cinese. Né Boldrini e compagnia. Forse si vergognavano. Ma caro Leonardo, meglio non averli avuti lì, questi distruttori di civiltà. Che la terra ti sia lieve, ma che il tuo ricordo sia pesante e schiacci gli schifosi che ci sgovernano.