PENTAGONO: “FORSE RUSSIA DIETRO ATTACCO CHIMICO”

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La situazione si fa drammatica. L’agenzia Associated Press ha battuto la seguente notizia:

Alti funzionari militari statunitensi dicono che il Pentagono sta esaminando la possibilità che la Russia abbia partecipato all’attacco con armi chimiche in Siria che ha portato all’azione militare di rappresaglia su una base aerea siriana da parte dell’amministrazione Trump.

Questa notizia potrebbe spiegare la fretta di Trump: una piccola rappresaglia per ammansire i guerrafondai che ancora non può controllare, prima che la situazione sfuggisse totalmente di mano.

Perché sia chiaro: al Pentagono ci sono folli. Anche il solo pensiero che la Russia possa avere immaginato di usare armi chimiche su quattro terroristi scalcagnati in mezzo alla popolazione è demenziale. Lo è anche pensare che possa averlo fatto Assad, alla vigilia della vittoria, ma chiamare in causa la Russia è sintomo di menti totalmente fuori controllo.

Fuori controllo e quindi molto pericolose. Questo potrebbe spiegare l’altrimenti inspiegabile azione di Trump.

E questo pensiero sembra confermato da un’altra notizia: il governo siriano sapeva dell’attacco e ha spostato i propri mezzi ore prima dell’attacco. L’avviso sarebbe arrivato dalla Russia informata in precedenza da canali informali del governo americano.

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In questo contesto l’azione sarebbe stata ‘concertata’ per confondere settori dello Stato Profondo americano.

Anche perché, e non è stato spiegato, la difesa anti-aerea russa avrebbe avuto tutte le possibilità di abbattere i missili americani che sono passati attraverso l’impenetrabile area protetta dal sistema anti-missile russo:

Why didn’t Putin’s Growlers intercept Trump’s Tomahawks?

Quindi: tu colpisci, noi spostiamo gli aerei e lasciamo passare i missili. Così la chiudiamo qui. E tu fai vedere che non sei ‘filorusso’ al ‘deep state’ del complesso militare industriale.




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