Studio, la violenza etnica è vantaggiosa: raddoppia durata vita



Gli Ngogo sono noti per essere gli scimpanzé più brutali del mondo – per quanto qualcuno potrebbe definire allo stesso modo i Romani – conosciuti perché soliti lanciare attacchi violenti contro le colonie di scimpanzé vicine, conquistando così nuovo territorio e accrescendo il numero dei propri membri.

In questi giorni è uscita una nuova ricerca che potrebbe darci una lezione interessante, visto che condividiamo con questa specie quasi tutto il nostro DNA. La violenza – o più precisamente il dominio degli scimpanzé Ngogo sugli altri scimpanzé – che interessa un’area in Uganda con condizioni ecologiche molto vantaggiose, è fruttuosa.

Uno studio demografico sulla comunità ha rivelato che la durata di vita media del ‘popolo’ Ngogo è di circa 33 anni – quasi il doppio di quello di altri gruppi, e comparabile a quella dei cacciatori-raccoglitori umani.

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I ricercatori del progetto Ngogo hanno studiato la comunità al centro del Parco Nazionale Kibale, Uganda, dal 1995.

Essere aggressivi paga. Chi si sottomette è destinato a perire.



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