Migrante fa arrivare figlio in Italia, 40mila euro a carico dei cittadini

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Il figlio minorenne si ricongiunge al padre che lo sfrutta mandandolo a mendicare, i servizi sociali lo prendono in carico e così arriva la fattura di 40mila euro per il Comune. Ovvero i contribuenti.

Una storia di sfruttamento dei contribuenti italiani che vede coinvolto un minorenne straniero residente a Bozzolo, oggi affidato a una comunità. Dove sarà mantenuto, a spese nostre, fino alla maggiore età: grazie ai famigerati ‘ricongiungimenti familiari’.

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I servizi sociali di Bozzolo hanno scoperto come il ragazzo fosse giunto in Italia ad aprile per ricongiungersi al padre A. K., che lo avrebbe costretto a lavorare clandestinamente prima a Roma e poi a Milano. Il ragazzo è stato subito inserito nella comunità protetta di Borgo Virgilio ‘Le Ninfee’. Come per altri casi, anche stavolta le spese di mantenimento sono a carico del Comune di Bozzolo, in cui risiedono il padre e il figlio. Una barzelletta. I servizi sociali dei comuni italiani non vedono l’ora di piazzare fancazzisti presunti minorenni alle coop loro amiche: poi fanno a metà.




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