Feticismo: ‘sculture’ con il legno dei barconi



Touroperator, la mostra che presenta opere di Massimo Sansavini, realizzate con il legno degli scafi delle barche dei migranti torna in Emilia Romagna con un percorso espositivo che si divide in due sedi: l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna a Bologna e la Fondazione Dino Zoli – Arte Contemporanea a Forlì. Il progetto nasce per raccontare le migrazioni, per diventare didattica per le scuole sul tema, per tessere relazioni con i migranti di seconda generazione, e per essere un progetto espositivo itinerante: le prime tappe sono state i Musei San Domenico di Forlì e il Parlamento Europeo di Bruxelles.

Sansavini è l’unico artista ad aver ottenuto l’autorizzazione dal Tribunale di Agrigento per entrare nel girone dantesco del cimitero delle barche di Lampedusa, nell’ex-base americana Lorian: qui accanto ai molti scafi, ormai abbandonati, sono rimasti molti degli oggetti personali che hanno accompagnato i viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo verso la speranza di un futuro migliore. Il legno prelevato dalle imbarcazioni abbandonate è stato trasformato dall’artista in sculture che raccontano i singoli naufragi.

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A ricordarceli il titolo dell’opera: la data in cui è avvenuto. Le opere del progetto Touroperator saranno esposte nella sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna così da essere fruibili, oltre che dal pubblico, anche dagli stessi funzionari della Pubblica Amministrazione. Le sculture di Massimo Sansavini scelte per la sede di Bologna saranno accompagnate da un corredo fotografico e da pannelli esplicativi. La mostra contemporaneamente sarà visibile anche alla Fondazione Dino Zoli – Arte Contemporanea di Forlì, con ulteriori opere e fotografie.

Feticisti. Si eccitano con ogni cosa che riguarda l’invasione.



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