Scorta di 30 agenti per Bello FiGO a Livorno

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LIVORNO – Polizia, carabinieri, persino la guardia di finanza. Tutti mobilitati a fare da scorta a Bello FiGo, per il concerto a Livorno davanti a poche decine di dementi del rapper ghanese che incita allo stupro di donne italiane. Ovviamente, pagate voi. Tutto perché lui e i suoi possano dire e scrivere questo:

bellofigo-livorno

Sul palco, invitato dal sindaco Nogarin, ha cantato “No pago affitto” (“no pago affitto poi vogliamo WiFFi, WiFFi anche stipendio, io dormo in albergo a quattro stelle, perché sono bello, ricco, famoso, nero”) e “voglio le fighe bianche” e “ce l’ho grosso”.

Domanda a poliziotti, carabinieri e finanzieri: ma non vi sentite un ‘tantino’ sminuiti a fare da scorta a questo ‘cantante’?




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