Oscar: premiati anche i terroristi islamici ‘White Helmets’, ascolti crollano

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fact_iconDisastrosa notte degli Oscar, che sarà ricordata per l’errore più clamoroso nella storia delle ex prestigiose statuette e per il trionfo del politicamente corretto. La coppia Warren Beatty e Faye Dunaway assegna il premio come miglior film a La La Land favorito della vigilia, per poi accorgersi del clamoroso errore solo quando le celebrazioni erano già in corso. Il premio infatti spettava a Moonlight, come da copione politicamente corretto: dopo gli Oscar senza neri dell’anno scorso, era obbligatoria la marchetta afroamericana.

Ma passerà alla storia anche per il flop di ascolti, con appena il 22% di share e un calo di quasi 2 milioni di spettatori rispetto allo scorso anno. Che già non fu un successone:

2017 — 32.9 million viewers
2016 — 34.3 million viewers

Una serata così politicamente corretta quasi da risultare scontata. Il miglior film straniero è andato infatti a “The salesman” del regista iraniano Asghar Farhadi, non presente alla cerimonia come forma di protesta per il bando nei confronti di sette paesi islamici voluto da Trump. Come se a Trump e agli americani importasse qualcosa.

Forse un po’ troppo politicamente corretta, tanto da sconfinare all’aperto supporto del terrorismo islamico con il premio come miglior cortometraggio finito a “White Helmets”, del siriano Khaled Kateeb, un’apologia degli ‘elmetti bianchi’ celebrati dai media di distrazione di massa per il ‘salvataggio’ del “piccolo Omran”, quello tutto impolverato, ma
in realtà complici della rivoluzione islamica. Ad esempio, protagonisti di episodi simili:

Al Nusra ‘giustizia’ prigioniero: i pacifisti guardano senza intervenire – VIDEO

Ma è normale. Una minoranza di privilegiati che protesta contro la democrazia e il voto legittimo del popolo, non poteva che premiare altri fanatici. Ma è una minoranza sempre più irrilevante.

Ma qualcuno è restato comunque a bocca asciutta. In questa serata perfetta per i cuckold globali infatti, viene a mancare, per i cuckold nostrani, l’Oscar al documentario marchetta Fuocammare. Anche tra gli irrilevanti c’è chi è più irrilevante degli altri.




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