Ragazzini salgono su bus al grido “Allahu Akbar”: «Siamo in balìa degli immigrati»

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fact_iconCARPI – Ragazzini immigrati che salgono sul bus al grido di “Allahu akbar” terrorizzando gli altri passeggeri, che fumano sul pullman, noncuranti della buona educazione e del rispetto delle regole. Regna lo sconcerto dopo l’aggressione di cui è rimasto vittima un’autista Seta della tratta Carpi – Concordia domenica sera alla fermata di via Ariosto. L’uomo è stato preso a pugni da un minorenne straniero che lo ha accusato di non averlo caricato alla fermata precedente. L’autista è stato portato d’urgenza al Ramazzini dove gli sono stati dati 10 giorni di prognosi. Per evitare il ripetersi di casi come questo, da Seta hanno firmato ieri mattina una convenzione con il Comune di Carpi per la presenza di vigili urbani in borghese sui bus.

«Il momento più critico della giornata è quando carichiamo gli studenti al ritorno da scuola – evidenzia Alfonso De Gregorio, rsu di Seta Filt Cgil – Negli ultimi due mesi c’è stato un intensificarsi di questi episodi.

Il presidente di Seta Vanni Bulgarelli, conferma l’intensificarsi di «episodi come quello di domenica a Carpi. È un fenomeno grave che ci impone l’intensificarsi di provvedimenti tra cui strumenti di videosorveglianza su cui investiremo un milione; su un collegamento diretto con il 113; e sulla presenza dei vigili in borghese sui bus in convenzione».

E’ la società multietnica, baby.




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