Giudice beccato a comprare cocaina

Vox
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La polizia è intervenuta mentre il magistrato incontrava il pusher nel centro di Palermo. E lui ha mostrato il tesserino agli agenti, scrive il giornale locale.

Un giudice, di 35 anni, in servizio al tribunale penale di Agrigento telefona tre volte allo spacciatore per avere un appuntamento. «Compare dove sei?», ripete.

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Lo spacciatore e il giudice si salutano, scambiano qualche parola. È un attimo. I ragazzi della Narcotici piombano sull’insolita coppia. Lo spacciatore ha 25 dosi di cocaina in tasca, evidentemente sperava di fare grandi affari. Invece, si ritrova in manette. L’uomo che è accanto a lui non ha droga in mano, e neanche in tasca.

Ma appare comunque nervoso. Mette la mano nella giacca e tira fuori un tesserino: «Sono un giudice», dice. E, adesso, c’è anche il nome del giudice nella lista dei clienti eccellenti degli spacciatori della cosiddetta “Palermo bene”. Accanto ai 15 avvocati, all’assistente di volo, a due noti ristoratori del centro città, al dentista, all’assicuratore.

Poi vi domandate del come mai, gli spacciatori prendono pene lievi.