Sentenza choc: “Carabiniere non può sparare a ladro immigrato”

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Mirco Basconi, carabiniere 41enne, è stato condannato dal tribunale di Ancona ad un anno di carcere per aver colpito di rimbalzo un bandito albanese in fuga. Guai sparare alle risorse mentre lavorano.

Sono state rese note le motivazioni del giudice, tal Francesca Zagoreo, che ha emesso la sentenza lo scorso ottobre. Compreso un risarcimento milionario alla famiglia del defunto bandito morto sul ‘lavoro’. Ne parlammo qui:

UCCISE LADRO ALBANESE: CARABINIERE CONDANNATO AD 1 ANNO DI RECLUSIONE

Le bizzarre motivazioni della sentenza – “la scelta del carabiniere di utilizzare la pistola per impedire la fuga dei banditi non può non ritenersi del tutto sproporzionata”. In sostanza, Basconi non avrebbe dovuto aprire il fuoco perché la fuga dei tre delinquenti si trattava di una “resistenza passiva” volta “esclusivamente ad evitare l’arresto”. Sarebbero mancati dunque quei “caratteri di pericolosità” che trasformano una fuga “passiva” in “attiva”, giustificando gli spari: come il rischio di uccidere qualcuno o il possesso di armi. Secondo il Gup i tre banditi non avrebbero messo “a repentaglio l’incolumità” degli altri due militari, non vi erano “elementi per poter affermare che i soggetti fossero in possesso di armi” e la fuga non “avrebbe potuto mettere a repentaglio altri utenti della strada”.

La difesa ha provato a far notare come Bastoni temesse l’investimento dei commilitoni, che era impossibile escludere i malviventi fossero armati e che quella Mercedes lanciata a tutta velocità avrebbe potuto investire uno dei tanti cittadini radunatisi lì vicino per la festa del paese. Tutto inutile. Cosa avrebbe dovuto fare Bastoni, secondo il Gip? risalire in auto e inseguire di nuovo la banda, sebbene Suv pochi minuti prima avesse già seminato la Fiat Punto dell’Arma; oppure sparare in aria a scopo intimidatorio, come se tre ladri – già sfuggiti alla cattura e avvezzi a fare rapine – si potessero spaventare con qualche colpo di pistola alle nuvole. Di certo i legali dell’imputato, Alessandro e Mario Scaloni, presenteranno ricorso, cercando di spiegare in Appello che la decisione di mirare alle ruote sia stata assolutamente “proporzionale” all’obiettivo di arrestare dei pericolosi malviventi ed evitare che commettessero ulteriori delitti.

Rifiutatevi di fare la scorta a questo tipo di magistrati, che si facciano proteggere dai loro banditi albanesi.




Un pensiero su “Sentenza choc: “Carabiniere non può sparare a ladro immigrato””

  1. Non basta rifiutarsi di fare la scorta a questi magistrati, occorre una normativa che protegga tutti i cittadini italiani onesti, che si possano difendere nelle loro case, che possano essere difesi dalle forze dell’ordine. I malviventi stranieri fanno la pacchia in Italia perchè le normative sono tutte a loro favore.

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