Dilaga su Twitter #BoycottStarbucks, che assume profughi per risparmiare

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Con la scusa di protestare contro il decreto esecutivo, che blocca gli ingressi degli immigrati da sette islamici, Starbucks ha deciso di assumere diecimila profughi. Il motivo reale è risparmiare. Seguendo la strada di Farinetti e la sua Eataly.

Un piano che riguarderà i punti vendita di tutto il mondo e che sarà realizzato nei prossimi cinque anni. “Bisogna costruire ponti – ha commentato il fondatore Howard Schultz – non muri con il Messico”.

“Ci sono più di 65 milioni di cittadini del mondo riconosciuti come rifugiati dalle Nazioni unite e noi stiamo definendo piani per assumerne 10.000 nei prossimi cinque anni nei 75 paesi del mondo dove è presente Starbucks”.

Quindi non negli Usa, dove è illegale e dove non arriveranno più. Ma in Italia, con la scusa di Trump. Qualcuno l’ha notato:

E su Twitter dilaga l’hashtag: #BoycottStarbucks 

Le multinazionali amano i profughi, sono il loro esercito di riserva per ‘calmierare’ i salari.




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