Manichino tricolore impiccato a Prato: “Assassini di Stato”

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Un manichino tricolore impiccato ad una corda è stato appeso la notte scorsa al terrazzo di Palazzo Pretorio, sede del museo civico di Prato in piazza del Comune.
Il gesto è stato rivendicato dai giovani del circolo identitario ‘Etruria 14’. Sotto il fantoccio è stato appeso uno striscione con la scritta “Assassinato dallo Stato italiano”.

Demenziale la condanna delle istituzioni pratesi, complici della mattanza e amanti della somodizzazione cinese: “Manifestazioni come quella codarda di questa notte a firma di ‘Etruria 14’ non fanno parte della cultura della nostra realtà. Se pur da posizioni diverse – ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni – sono certo che tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale condividano la condanna di quanto è accaduto. Nei giorni in cui gli studenti delle nostre scuole sono in viaggio con il Treno della memoria, ribadiamo con forza che Prato è una città che vive e lavora nel solco dei valori costituzionali. Chi scommette il proprio futuro qui e rispetta le regole è nostro cittadino”. Notoriamente gli ‘imprenditori’ cinesi rispettano le regole. Sindaco gonfio, come un pallone.




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