Ubriaco alla guida uccide Italiano: niente carcere perché immigrato

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Dal giornale locale di Genova:

“Guida in stato di ebbrezza e non è immigrato: rinchiuso in carcere”. Il titolo di pochi giorni fa aveva suscitato clamore. Oggi, però, abbiamo il dovere di raccontare un altro fatto: “Guida ubriaco, uccide passante ed è ecuadoriano: forse niente carcere”.

La vicenda, stavolta, riguarda l’omicidio colposo di Giuseppe Buttaro, il pensionato genovese, ex finanziere, travolto e ucciso la mattina del 24 gennaio 2016 da un automobilista ecuadoriano mentre stava aspettando il bus alla fermata Amt di via Canepari a Certosa. L’immigrato era stato trovato positivo all’alcol test. Inoltre, gli investigatori avevano accertato che Jorge Wilson Cevallos Valverde, 35 anni, era alla guida anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dopo una notte di bagordi con gli amici. I risultati erano stati di un tasso alcolemico pari a 1,8 ossia superiore del triplo rispetto al limite di legge (che è di 0,5) e di una positività alla cocaina e ai cannabinoidi.

A seguito del tragico incidente, ci fu una sollevazione popolare e tutto il quartiere genovese scese in piazza a fianco della famiglia Buttaro chiedendo giustizia e una condanna esemplare.

Ora, però, la procura genovese ha fatto spallucce. Perché il pm Alberto Lari ha espresso formale consenso alla richiesta del difensore dell’imputato, Igor Dante, il quale ha chiesto il patteggiamento e la sospensione condizionale della pena (l’ecuadoriano risulta incensurato). In sostanza, il pm ha dato l’ok alla pena di soli due anni (1,2 anni per l’omicidio colposo e 10 mesi per la violazione del Codice della Strada) nonché alle attenuanti generiche e alla condizionale. Ossia, niente carcere per l’ecuadoriano.

La richiesta della difesa, che ha ricevuto il formale consenso del pm, dovrà quindi essere valutata dal gup Cinzia Perroni durante l’udienza fissata il prossimo 7 febbraio. Se il giudice l’accoglierà, il giovane immigrato sarà libero, si butterà alle spalle la vicenda giudiziaria e fra non molto potrà tornare alla guida di una bomba a quattro ruote. Diversamente, Jorge Wilson Cevallos Valverde dovrà sostenere il processo oppure patteggiare una pena più alta e quindi rischiare una misura alternativa o il carcere.

La famiglia Buttaro si è ovviamente lamentata per la richiesta della difesa e della pubblica accusa: “Lo fanno morire due volte. Che giustizia è?”. Il legale degli eredi della vittima, Giuseppe Maria Gallo, ha spiegato che il mero calcolo della pena parte da soli 3,6 mesi e potrebbe anche risultare corretto, ma in questo caso la decisione del pm non è giusta: “Occorre tenere presente che la legge prevede da tre a dieci anni. Circostanze e fatti appaiono gravissimi. Pertanto, l’attuale proposta del pm non è accoglibile”.

Storia parallele. Se un italiano sbaglia, in galera. Giustamente. Se sbaglia un immigrato, libero.




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